Cronache Babilonesi

Cronache Babilonesi
Escursione nella Filosofia - Edward Hopper (1959)

sabato 26 maggio 2018

Risentimento Vs dispetto

La sinistra ha perso per strada definitivamente e in malo modo, il monopolio della critica al capitalismo, dirò di più: finché ci sarà la "sinistra" il capitalismo non subirà alcuna modifica.

Lo scrittore filosofo e critico musicale Mark Fisher parlava di legame tra depressione e condizionamenti sociali. Questo legame è indiscutibile.
L'obbligo di essere performativi scatena ansie e fobie incontrollabili.
La società comunista, con la sua privazione di libertà pullulava di depressi e suicidi.
La meravigliosa e auspicata società futura che avrà come vessillo le belle canzoni di De Andrè o altro , pullulera' di gente che si impicchera' perché non riesce ad essere abbastanza contenta del buon umore collettivo.
Un mondo di gente felice ti ammazza piano piano, ti scava dentro, ti allontana dall'umano. Il tanto atteso sol dell'avvenire multiculturale renderà obbligatorio essere felici e accoglienti, solidali e sorridenti, popolo e chitarra.
Un turismo eterno avvolgera' il pianeta come gli anelli di Saturno. Non staremo mai fermi, saremo deleuzianamente sempre pronti a cavalcare il divenire in cerca della nietzscheana gaia scienza di vivere. Il mondo sarà un grande festival. Mussulmani e cristiani e ebrei si daranno la mano e faranno un girotondo intorno al mondo praticando la meditazione. Saremo tutti migranti e migrati, pronti a condividere le succulente gastronomie del vasto mondo. Procreeremo milioni e milioni, perché c'è notoriamente spazio per tutti, lavoro per tutti, successo per tutti, mezzi per tutti, arte per tutti. Nessuno sarà escluso. Chi si sente escluso lo sarà per colpa sua. Verrà aiutato con dei salutari esercizi di consapevolezza.
Il capitalismo,  il grande mostro, la grande idra a mille teste, verrà sconfitto e al suo posto sorgerà una magnifica economia del dono, frammezzata da qualche sano potlach. Tutti doneranno tutto a tutti. Perché l'avidità avrà cessato di esistere. Non sarà mai esistita. Perché l'avidità è un prodotto del capitalismo. Come sanno tutti.
In una società di felicità obbligatoria la depressione non si scatenerà più nel rendersi conto di non essere abbastanza performativi, ma perché ci si accorgerà di non sopportare le facce sorridenti a cazzo tutto intorno.
Il fatto è che l'uomo non è mai contento, non lo potrà mai essere. Una parte di lui/lei vuole mettere a ferro  e fuoco l'universo, sempre, anche se non lo sa. Vuole rompere il giocattolo.

giovedì 24 maggio 2018

L'Italia è tutta qui

"L'Italia è un paese fondato sui bar. Mamma, calcio, bar. E soldi, prima di tutto i soldi, pochi o tanti, da fare possibilmente con il lotto o il totocalcio o il gratta e vinci o la lotteria di capodanno.
L'Italia è tutta qui."

martedì 22 maggio 2018

Democrazia ai semafori

"Tutta una parte del mondo era diventata libera. Allora aveva iniziato a spostarsi e il risultato era stato che ai semafori degli incroci si vedevano i polacchi, li chiamavano così, anche se magari non venivano dalla Polonia. Questi volevano ad ogni costo lavarti il tergicristallo in cambio di qualche moneta. Poi i polacchi si erano fatti furbi e da un momento all'altro di polacchi non ce ne sono stati più perché avevano fatto un salto di qualità e la loro vita era migliorata grazie alla democrazia e al lavoro. Dunque ai semafori c'erano finiti gli albanesi, poi i marocchini, poi i romeni e insomma il progresso della libertà nel mondo si poteva capire dal succedersi dei popoli ai semafori."

Confessioni di un lavoratore non specializzato.

lunedì 21 maggio 2018

Mussolini si commuove?

"Chissà, mi chiedevo, se anche Mussolini qualche volta si era commosso guardando le stelle? Che importa. A me Mussolini non piaceva ganto, anzi mi faceva un po' paura. Mussolini poteva anche non commuoversi mai. Io invece mi commuovevo per le stelle. Affacciato al balcone, nel fresco della notte, leggevo le istruzioni per trovare le costellazioni, le seguivo con il dito e mi sembrava di essere dentro quell'immenso cielo e respiravo il cielo e non ero più io, ma soltanto cielo e non so spiegare come tutto fosse così bello, bello da farmi scoppiare di gioia."

Confessioni di un lavoratore non specializzato

domenica 20 maggio 2018

"Il lavoro lo mangi e lo sputi"

"Farsi venire gli esaurimenti per il lavoro, è veramente una cosa che non capisco"
"Nemmeno io la capisco."
"Il lavoro bisogna mangiarselo" continuava lui come se non avessi parlato.
"Il lavoro lo mangi e lo sputi. Lo mangi tu il lavoro, non aspetti che ti mangi lui."

Confessioni di un lavotatore non specializzato

sabato 19 maggio 2018

Non ci sono uomni poco interessanti ...

Non ci sono uomini poco interessanti.
I destini sono come le storie dei pianeti.
Ognuno è unico, non c'è pianeta che gli sia uguale.
E se qualcuno ama stare in disparte,
anche il suo stare in disparte è interessante.
Tutti hanno un mondo segreto.
E in quel mondo c'è un attimo felice,
come pure l'ora più orribile,
ma tutto resta sconosciuto.


Evgenij Evtušenko

mercoledì 7 marzo 2018

Elezioni 2018 o dell'italianamente possibile

Elezioni 2018.
Voto di "pancia" sì, voto di "pancia" no, la terra dei malandrini non finisce mai di brulicare.
Manifesta impossibilità di ottenere un governo che possa governare, come previsto. La tendenza è quella tutta italiana al pastrocchio dal quale si esce solo facendo ammuina o mandando tutto a pallino. I 5 stelle hanno vinto clamorosamente, ma viene evidenziata ovunque la vittoria della Lega Nord, quello sì voto “di pancia”, come vera grande vittoria. Il Berlusca messo in secondo piano, ma tiene botta facendo l’ago della bilancia nella micidiale e onnipresente “coalizione di destra”, che pretende, italianamente, di avere vinto lei le elezioni. Neanche tanto sotto sotto vorrebbero fare un bel colpo di mano ed estromettere i 5 stelle dal governo: ci proveranno, di sicuro. I centro destri si sentono in diritto, da buoni fascisti, di fare come cazzo vogliono. 
Insomma nei prossimi mesi c’è la possibilità che si ripeta la porcata che già i bei tomi onnipresenti in Parlamento portarono a termine nel 2013. Solo che questa volta non è il PD, partito votato all’estinzione, ma la coalizione di centro destra a cercare il colpaccio. O meglio, è ancora tramite il PD che succederà, un PD versione suicida. Preferirà sparire pur di fare un governo con i 5 stelle? Comunque vada il suo destino politico è segnato.
Sarebbe comico e tragico, ma italianamente possibile che il partito che ha veramente vinto le elezioni si ritrovi solo all'opposizione ...
In fondo è la concusione più naturale. Questo paese è sempre stato di centrodestra, nella sua essenza.
I vecchi ruderi novecenteschi ipertrasformisti, è giusto vadano a stabilirsi nel museo delle cere.
E i 5 stelle forse sono più nel loro luogo naturale all'opposizione ...
Chissà.
Ma sì, divertiamoci un altro po'.
Tanto, come diceva Keynes, nel lungo termine ...